Guardare il Mondiale a Betlemme
Nell’anno dei mondiali di calcio del Sudafrica, il muro o barriera difensiva, a seconda che a parlarne siano palestinesi o israeliani, diventa a Betlemme un luogo di ritrovo per decine di appassionati di calcio. E anche qualche curioso. Il padrone di un ristorante di pesce a pochi metri dai blocchi di cemento alti otto metri ha comperato un maxischermo e lo ha appeso alla barriera.
13 AGO 20

Nell’anno dei mondiali di calcio del Sudafrica, il muro o barriera difensiva, a seconda che a parlarne siano palestinesi o israeliani, diventa a Betlemme un luogo di ritrovo per decine di appassionati di calcio. E anche qualche curioso. Il padrone di un ristorante di pesce a pochi metri dai blocchi di cemento alti otto metri ha comperato un maxischermo e lo ha appeso alla barriera. Di John Hazboun, il proprietario del locale, un cristiano di Betlemme, scriveva già nel 2008 l’Associated Press, quando l’uomo cambiò il nome del ristorante: il Bahamas Seafood Restaurant divenne the Wall Lounge.
Il suo menu, che propone anche un “Wall Chicken Sandwich”, è dipinto a caratteri cubitali sui blocchi di cemento, a fianco al maxi schermo che appassiona palestinesi e stranieri. “Ho pensato di creare qualcosa di positivo da una situazione negativa”, aveva spiegato ai giornalisti. Il suo maxi schermo è stato sistemato sull’enorme dipinto di un cammello. Minuscole persone si aggrappano lungo il corpo dell’animale, come se provassero a scavalcare la contestata barriera, lunga 700 chilometri. Secondo i numeri pubblicati negli ultimi anni da Israele, la costruzione avrebbe radicalmente diminuito il numero degli attacchi suicidi.
La sera della semifinale tra Spagna e Germania, è difficile trovare un tavolo libero al Wall Lounge. Molti gli stranieri incuriositi dal maxi schermo sul muro, tanti i fotografi dei mass media internazionali e molti i palestinesi, soprattutto cristiani di Betlemme, che sono arrivati con la famiglia per fumare un narghilè, la pipa ad acqua, e bere un tè o una birra davanti alla partita. Il via vai da Gerusalemme attraverso il vicino check-point è sicuramente più intenso di un normale giorno della settimana, e i soldati israeliani sembrano sapere il perché dell’insolito traffico: è impossibile non sentire le urla di gioia o di dolore degli spettatori locali, molti dei quali tifosi sfegatati della Spagna.
Il suo menu, che propone anche un “Wall Chicken Sandwich”, è dipinto a caratteri cubitali sui blocchi di cemento, a fianco al maxi schermo che appassiona palestinesi e stranieri. “Ho pensato di creare qualcosa di positivo da una situazione negativa”, aveva spiegato ai giornalisti. Il suo maxi schermo è stato sistemato sull’enorme dipinto di un cammello. Minuscole persone si aggrappano lungo il corpo dell’animale, come se provassero a scavalcare la contestata barriera, lunga 700 chilometri. Secondo i numeri pubblicati negli ultimi anni da Israele, la costruzione avrebbe radicalmente diminuito il numero degli attacchi suicidi.
La sera della semifinale tra Spagna e Germania, è difficile trovare un tavolo libero al Wall Lounge. Molti gli stranieri incuriositi dal maxi schermo sul muro, tanti i fotografi dei mass media internazionali e molti i palestinesi, soprattutto cristiani di Betlemme, che sono arrivati con la famiglia per fumare un narghilè, la pipa ad acqua, e bere un tè o una birra davanti alla partita. Il via vai da Gerusalemme attraverso il vicino check-point è sicuramente più intenso di un normale giorno della settimana, e i soldati israeliani sembrano sapere il perché dell’insolito traffico: è impossibile non sentire le urla di gioia o di dolore degli spettatori locali, molti dei quali tifosi sfegatati della Spagna.